Uno sguardo in profondità: intervista al Dr. Andrea De Maria

Novembre 14, 2022 Osseotouch0

A seguito dell’ottimo riscontro che il caso clinico e tutorial del Dr. Andrea De Maria ha riscosso, abbiamo registrato un’intervista Q&A con il Dr. De Maria, che ha risposto alle cinque domande più richieste.

Ecco per voi un breve estratto.

Osseotouch: In questo caso, l’utilizzo degli stop è stato determinante nel gestire la frattura del seno?

Dr. Andrea De Maria: Gli stop sono una parte fondamentale del kit Elevate perché ci permettono di essere sotto controllo durante tutta la durata della nostra procedura di rialzo crestale. Inoltre, utilizzando una tecnica drills-free, l’osteotomia che otteniamo ha esattamente il diametro dell’osteotomo utilizzato; quindi, il nostro stop ci fa da paracadute nel caso in cui la distanza di lavoro che abbiamo deciso non sia poi quella corretta.

Osseotouch: In una procedura drills-free, la scelta tra biomateriale, collagene o nulla da cosa è determinata?

Dr. Andrea De Maria: Il compito del materiale che posizioniamo all’interno dello spazio che creiamo con il nostro rialzo crestale ha fondamentalmente due obiettivi: quello di creare un effetto tenda che possa mantenere la membrana scollata e possa dar tempo al coagulo di organizzarsi e di diventare osso. Il secondo obiettivo è quello di fare da scaffold, ovvero da impalcatura, in modo tale che le cellule possano trovare un ambiente ideale per organizzarsi e trasformarsi in osso. La scelta del nulla o di un materiale con un riassorbimento veloce come il collagene o di un riassorbimento più lento come i materiali porcini o bovini deproteinizzati, dipende fondamentalmente dalla quantità di rialzo che vogliamo ottenere col nostro approccio crestale.

Osseotouch: Qual è stata la percezione del paziente durante la chirurgia?

Dr. Andrea De Maria: Questa è una domanda comunissima che mi fanno sempre i colleghi quando parlo del Magnetic Mallet. La trasmissione meccanica del colpo è completamente diversa rispetto a un osteotomo con martelletto manuale. Benché sia di potenza maggiore, l’intensità si esprime in un tempo estremamente breve e quindi si diffonde pochissimo all’interno della parte ossea. Quello che è importante far sentire al paziente è un colpo a vuoto, perché è il rumore che può spaventarlo. Quindi normalmente nella mia pratica clinica spiego al paziente la macchina che andremo a utilizzare, faccio sentire un colpo a vuoto e lo avviso in occasione del primo colpo, e normalmente ai pazienti non crea particolare disagio.

Osseotouch: In caso di corticale molto rappresentata, come ci si comporta? Aumentando la forza oppure procedendo più gradualmente nell’espansione?

Dr. Andrea De Maria: Durante le procedure di rialzo crestale è importante essere sempre in pieno controllo della situazione, sia anatomica che tecnica. È importante programmare bene il caso, cercando di conoscere le lunghezze di lavoro e utilizzando gli stop adatti. L’obiettivo non è quello di sfondare la corticale nel più breve tempo possibile, ma è quello di deformarla e di sfondarla in maniera controllata. L’utilizzo del kit Elevate con gli stop a cadenza millimetrica, ci permette di deformare in maniera controllata la corticale. Una corticale un po’ più spessa normalmente viene affrontata aumentando di poco la potenza della macchina e semplicemente procedendo con gli stop. Nel caso in cui non riusciamo abbiamo due strade: possiamo aumentare ancora la potenza a livello 3, tenendo conto che la forza è molto importante; oppure possiamo pensare di passare, di ritornare al nostro osteotomo precedente, di inclinarlo leggermente, in modo tale da cercare di criccare e di rendere più debole la botola che vogliamo deformare.

Osseotouch: Nel mascellare superiore, espandendo e condensando con il Magnetic Mallet anziché fresarlo, noti una risposta biologica dell’osso migliore?

Dr. Andrea De Maria: I vantaggi dell’utilizzo del Magnetic Mallet sia nelle tecniche di rialzo crestale che nelle tecniche di preparazione per la sede implantare sono legate alla tecnologia a freddo e all’assenza di irrigazione. Preferisco l’utilizzo della Magneto Dinamica rispetto a tecniche a frese nella preparazione dei minirialzi o dei rialzi crestali, perché mi permette di mantenere tutte quelle informazioni cellulari che sono contenute nel coagulo. Inoltre, se ho necessità, posso migliorare la qualità del sito. Quindi nella mia pratica clinica sì.

 

Guarda il caso clinico su rialzo di seno crestale.

Guarda il tutorial con Elevate.

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