Uno sguardo in profondità: intervista al Dr. Carlo Cacciamani

Ottobre 4, 2022 Osseotouch0

In occasione della pubblicazione del caso clinico e tutorial, abbiamo avuto il piacere di intervistare il Dr. Carlo Cacciamani, chirurgo orale con formazione pluriennale in chirurgia orale e riabilitazione implantare, sul caso di rialzo di seno intra-crestale e inserimento impianto post-estrattivo, da lui eseguito con Magnetic Mallet.

Qui sotto riportiamo alcune parti salienti dell’intervista, disponibile interamente sul nostro canale YouTube.

Osseotouch: La dislocazione del tassello osseo richiede molta precisione. La progressione costante di 1 millimetro dell’osteotomo del Magnetic Mallet è una soluzione definitiva in questo senso?

Dr. Carlo Cacciamani: Durante la percussione del martello sull’osteotomo, l’operatore deve avere una capacità tattile ben sviluppata, in modo da modulare la successiva percussione e gestire l’osteotomo. Quello che succede con il Mallet è ben diverso, perché l’escursione del tip è calibrata e non è mai superiore a 1,1 mm. Per cui, considerando la capacità di deformazione della membrana stessa, non è tecnicamente possibile perforarla. L’unico consiglio che mi sento di dare è quello di mantenere il manipolo quasi passivamente, utilizzando solo tre dita con dolcezza. Quindi sì, il risultato è ormai predicibile, sicuro e ripetibile: è una tecnica definitiva.

Osseotouch: Sempre più utilizzatori del Magnetic Mallet optano per soluzioni 100% drills-free, sostituendo la fresa lanceolata con osteotomo 100P oppure First. Ritieni che le due tecniche siano equipollenti?

Dr. Carlo Cacciamani: No, equipollenti no, perché in realtà hanno caratteristiche differenti e outcome differenti in base alla situazione clinica in cui vengono utilizzate. Per esempio, in un post-estrattivo a carico immediato, l’operatore esperto che utilizza gli osteotomi avrà dei risultati ottimi e di qualità sia in termini di stabilità primaria che di bone shaping dell’osso vestibolare e palatale, realizzando un posizionamento tridimensionale protesicamente e chirurgicamente perfetto. Ricordiamo inoltre come recenti studi hanno dimostrato che la componente ossea perimplantare nel sito preparato con osteotomo sia qualitativamente migliore rispetto a quelli nel sito preparato con frese e che la preparazione drills-free rappresenta una preparazione volta a preservare l’osso, a differenza di quella con frese che è sottrattiva.

Osseotouch: La forza 1 del Magnetic Mallet può essere definita come il setting per testare la qualità ossea, non solo del rialzo di seno?

Dr. Carlo Cacciamani: Assolutamente sì. Pensa che nella mia pratica clinica è sicuramente il setting più utilizzato, statisticamente intorno al 90% dei casi. Inoltre, è la forza che ci consente di eseguire un migliore bone shaping, ed è anche più controllato.

Osseotouch: Capita spesso che durante la preparazione si trovi una condizione di difficoltà di avanzamento a causa della corticale molto rappresentata. Quale approccio suggerisci in questo caso?

Dr. Carlo Cacciamani: Abbiamo due possibilità: la prima è switchare il setting a forza 2 o 3, aumentando di tanto la capacità di distrazione del tassello osseo; la seconda è la tecnica CVP. Questa tecnica si basa sulla seconda legge di Newton: “a parità di forza applicata l’accelerazione di un corpo è inversamente proporzionale alla sua massa”. Quindi, a parità di forza applicata, un piccolo osteotomo da 100, ad esempio, avrà un’accelerazione maggiore rispetto a quella di un 200 e quindi una maggiore capacità di frattura. Ne consegue che, colpendo più volte la circonferenza del sito con un osteotomo di piccole dimensioni, creeremo tutta una serie di piccole fratture che indeboliranno il tassello osseo che poi verrà agevolmente sollevato apicalmente con un osteotomo di maggiori dimensioni. In questo modo avremo la certezza di una lesione della membrana applicando una manovra atraumatica che consentirà di sollevare in modo progressivo il tassello, creando una deformazione controllata del pavimento del seno e un bone shaping d’eccellenza.

Osseotouch: Rispetto ad altre tecniche per il rialzo crestale, dove ti senti di posizionare la tecnologia Magneto Dinamica e in particolare Magnetic Mallet?

Dr. Carlo Cacciamani: Dal mio punto di vista, dopo aver per anni approcciato, testato e valutato tante tecniche per il rialzo crestale, posso confermare con certezza che quella Magneto Dinamica rappresenta in questo momento la tecnica gold standard. In primo luogo, perché è un miglioramento della tecnica di Summers. Poi, è la tecnica più veloce, meno indaginosa e con la minor curva di apprendimento. Infine, è una tecnica completamente modificabile in base alle variabili cliniche riscontrabili durante la fase chirurgica e alle skills dell’operatore.

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