Papers

Alcuni estratti di pubblicazioni scientifiche riguardanti la tecnologia magneto dinamica.
Giovanni Battista Bruschi, Ernesto Bruschi, Laura Papetti
GESTIONE LOCALIZZATA SENZA LEMBO DEL PAVIMENTO DEL SENO (LMSF) PER L'AUMENTO DEL PAVIMENTO DEL SENO MASCELLARE TRANSCRESTALE E IL POSIZIONAMENTO SIMULTANEO DELL'IMPIANTO. UNO STUDIO RETROSPETTIVO NON RANDOMIZZATO: 5 ANNI DI FOLLOW-UP
  • - Background: Le procedure di rialzo del seno mascellare transcrestale sono ben consolidate.
  • - Obiettivo: Analizzare retrospettivamente l'efficacia di rialzo del pavimento del seno mascellare transcrestale senza lembo e il posizionamento simultaneo di un impianto dentale basato sulla tecnica di gestione localizzata del pavimento del seno adatta a casi con larghezza sufficiente del tessuto cheratinizzato e dell'osso crestale ma di dimensioni verticali insufficienti dell'osso sotto il seno.
  • - Metodi: 71 rialzi del seno mascellare con posizionamento simultaneo dell'impianto sono stati eseguiti su 52 pazienti consecutivi. Dopo un'iniziale perforazione transmucosa della fresa pilota, è stato utilizzato il Magnetic Mallet con osteotomi progressivamente più grandi. Gli osteotomi del Mallet sono inizialmente diretti palatalmente verso la corteccia della parete mediale del seno e quindi reindirizzati in una direzione più verticale per creare l'osteotomia finale per il posizionamento dell'impianto.
  • - Risultati: Non sono state riportate complicanze significative nella fase post-operatoria. Il tasso di successo cumulativo durante il periodo di osservazione è stato del 95%.
  • - Conclusioni: La gestione localizzata senza lembo del pavimento del seno (LMSF) è una tecnica chirurgica sicura ed efficace con rischi minimi e con il vantaggio di una bassa morbilità. Inoltre, per l'aumento viene utilizzato solo osso nativo e non è necessario alcun innesto aggiuntivo.
Francesco Bennardo, Selene Barone, Camillo Vocaturo, Ludovica Nucci, Alessandro Antonelli, Amerigo Giudice
UTILITÀ DEL MAGNETIC MALLET IN CHIRURGIA ORALE E IMPLANTOLOGIA: UNA REVISIONE SISTEMATICA
  • Utilità del Magnetic Mallet in chirurgia orale e implantologia: una revisione sistematica
  • - Background: Questa revisione sistematica mira a rispondere alla domanda: “È l'uso del Magnetic Mallet efficace nelle procedure di chirurgia orale e implantare in termini di guarigione dei tessuti, esito chirurgico e tasso di complicanze rispetto agli strumenti tradizionali?”
  • - Metodi: Una ricerca bibliografica di PubMed, Scopus e Le banche dati Web of Science (articoli pubblicati fino al 1 ottobre 2021) sono state condotte, in conformità con la dichiarazione PRISMA, utilizzando le parole chiave “magnetic mallet”, “electric mallet”, “chirurgia orale”, “implantologia” e “impianto dentale”.
  • - Risultati: Su 252 articoli, 14 sono stati inclusi nella revisione (3 per i denti estrazione e 11 per implantologia). Su un totale di 619 estrazioni dentali (256 pazienti) eseguite con il Magnetic Mallet (MM), non sono state riportate complicanze. Gli impianti inseriti sono stati totalizzati 880 (525 pazienti): 640 nei gruppi MM (382) e 240 nei gruppi di controllo (133). Il tasso di sopravvivenza di impianti era del 98,9% nei gruppi MM e del 95,42% nei gruppi di controllo.
  • - Conclusioni: L'uso di MM può essere utile nelle procedure di chirurgia orale e implantare a causa della sua sicurezza, prevedibilità, velocità e comfort d'uso.
Giovanni Battista, Menchini-Fabris, Paolo Toti, Roberto Crespi, Giovanni Crespi, Saverio Cosola, Ugo Covani
UN'ANALISI DIGITALE RETROSPETTIVA DELLA MODIFICA DEL PROFILO DOPO L'ESTRAZIONE DEL DENTE CON O SENZA L'UTILIZZO DI PROCEDURE CHIRURGICHE MENO TRAUMATICHE
  • Un'analisi digitale retrospettiva della modifica del profilo dopo l'estrazione del dente con o senza l'utilizzo di procedure chirurgiche meno traumatiche
  • - Background: L’analisi retrospettiva mira a confrontare due diversi approcci chirurgici di estrazione di un singolo dente sia nell'area premolare che in quella molare: l'estrazione magneto dinamica meno traumatica rispetto all'estrazione del dente convenzionale nel ridurre al minimo la perdita di volume della cresta edentula.
  • - Metodi: 48 pazienti sottoposti a estrazione di un dente sono stati assegnati al gruppo di controllo (28 siti trattati con procedure di estrazione dentale convenzionale) o al gruppo di test (20 soggetti trattati con procedure di estrazione dentale meno traumatiche mediante sezionamento del dente e sublussazione magnetoelettrica delle radici). Intraoperatoriamente, e poi quattro mesi dopo, i contorni degli alveoli sono stati acquisiti attraverso uno scanner intraorale laser. I modelli sovrapposti digitalmente sono stati prima convertiti in formato dicom. Sono stati applicati test non parametrici con un livello di significatività fissato a p < 0,01.
  • - Risultati: Riduzioni significative delle caratteristiche anatomiche sono state osservate quattro mesi dopo in tutti i gruppi (valori p < 0,001) con perdite di volume che hanno portato a un volume della cresta alveolare finale di 0,87 ± 0,34 cm3 per estrazioni atraumatiche e 0,66 ± 0,19 cm3 per estrazioni convenzionali.
  • - Conclusioni: A quattro mesi, le procedure di estrazione dentale meno traumatica mediante sezionamento del dente e sublussazione con tecnologia magneto dinamica della radice sembravano in grado di preservare meglio il volume della cresta alveolare (riduzione attorno al 22% con estrazione meno traumatica in sede molare) rispetto ai soggetti trattati con le tecniche convenzionali di estrazione dei denti. Dalla ricerca emerge dunque come l’estrazione effettuata con la tecnica Magneto Dinamica generi una migliore preservazione del volume della cresta alveolare e al contempo una minore perdita del contorno esterno.
Gianmario Schierano, Domenico Baldi, Bruno Peirone, Mitzy Mauthe von Degerfeld, Roberto Navone, Alberto Bragoni, Jacopo Colombo, Riccardo Autelli and Giuliana Muzio
ANALISI BIOMOLECOLARI, ISTOLOGICHE, CLINICHE E RADIOLOGICHE DI SITI OSSEI DI IMPIANTI DENTALI PREPARATI CON LA TECNOLOGIA DEL MAGNETIC MALLET: UNO STUDIO PILOTA NEGLI ANIMALI
  • - Background: È stata studiata una nuova strumentazione che sfrutta la tecnologia magneto dinamica (mallet) proposta per la preparazione del sito implantare.
  • - Metodi: Nelle tibie di tre maialini, sono stati preparati due siti con la tecnica del mallet e due con la tecnica della fresa. La stabilità primaria (ISQ) è stata rilevata dopo il posizionamento dell'impianto (T0) e a 14 giorni (T14). Sono state eseguite radiografie e tomografia computerizzata. Al T14, campioni di osso sono stati utilizzati per analisi istologiche e biomolecolari.
  • - Risultati: Nei siti del mallet, le valutazioni istologiche hanno evidenziato un aumento significativo dell'osso neoformato, del numero di osteoblasti e una minore quantità di tessuto fibroso. Questi risultati concordano con il significativo aumento di BMP-4 e l'andamento positivo di altri fattori osteogenici (indagini biologiche e radiologiche). Era presente un'infiammazione maggiore, sebbene controllata da IL-10. Per entrambe le tecniche, a T14 è stato evidenziato un aumento significativo dell'ISQ, ma non è stata osservata alcuna differenza significativa a T0 e T14 tra le tecniche del mallet e della fresa. Nei siti del mallet, è stata osservata una condensazione ossea laterale sulla tomografia computerizzata.
  • - Conclusioni: Utilizzando analisi biologiche, istologiche, cliniche e radiologiche, questo studio mostra innanzitutto che la tecnica del mallet è efficace per la preparazione del sito implantare. In base alla sua capacità di provocare osteocondensazione e di migliorare l'osso neoformato, la tecnologia del mallet dovrebbe essere scelta in tutti i casi clinici di scarsa qualità dell'osso.
Crespi R., Capparé P., Gherlone E.
A COMPARISON OF MANUAL AND ELECTRICAL MALLET IN MAXILLARY BONE CONDENSING FOR IMMEDIATELY LOADED IMPLANTS: A RANDOMIZED STUDY
  • Clin Implant Dent Relat Res. 2014 Jun;16(3):374-82 Epub 2012 Aug 15.
  • COMPARAZIONE FRA MALLET MANUALE ED ELETTRICO NELLA CONDENSAZIONE DELL'OSSO MASCELLARE PER IL CARICO IMMEDIATO DEGLI IMPIANTI: STUDIO RANDOMIZZATO
  • 138 impianti sono stati inseriti in 50 pazienti in mascella con osso di tipo D3 o D4. Nel Gruppo Controllo sono stati utilizzati osteotomi manuali, nel Gruppo Test il Magnetic Mallet. A 24 mesi la sopravvivenza implantare nel Gruppo Controllo era del 92,75%, nel Gruppo test del 97,10%. Il guadagno osseo ottenuto in tutti i pazienti è rimasto stabile a 24 mesi in entrambi i gruppi. I pazienti sottoposti a intervento con Magnetic Mallet non hanno segnalato complicanze legate a cupololitiasi, condizione che si è presentata invece in due pazienti operati con osteotomi manuali.
Crespi C., Capparè P., Gherlone E.
SINUS FLOOR ELEVATION BY OSTEOTOME: HAND MALLET VERSUS ELECTRIC MALLET. A PROSPECTIVE CLINICAL STUDY
  • Int J Oral Maxillofac Implants. Sep-Oct 2012;27(5):1144-50
  • ELEVAZIONE DEL PAVIMENTO DEL SENO MASCELLARE CON OSTEOTOMI: MARTELLO MANUALE VS MARTELLO ELETTRICO. STUDIO CLINICO PROSPETTICO
  • 120 impianti sono stati inseriti in 80 pazienti con contestuale rialzo di seno effettuato nel Gruppo Controllo con osteotomi manuali e nel Gruppo Test con Magnetic Mallet. La sopravvivenza implantare totale a 24 mesi era del 98,33%, il guadagno osseo era mediamente di circa 4 mm, senza differenze significative nei due gruppi, e tale guadagno, riscontrato dopo i primi 6 mesi, era stabile a 24 mesi. 3 pazienti sottoposti a intervento con osteotomi manuali hanno lamentato cupololitiasi, mentre l’uso del Magnetic Mallet non ha generato complicanze.
Crespi. R; Capparè, P; Gherlone, E
A COMPARISON OF MANUAL AND ELECTRICAL MALLET IN MAXILLARY BONE CONDENSING FOR IMMEDIATELY LOADED IMPLANTS: A RANDOMIZED STUDY
  • Clin Implant Dent Relat Res, 2014 vol. 16 (3) pp. 364-82
  • VANTAGGI CHIRURGICI NELL'USO DEL MAGNETIC MALLET
  • Le tecniche di espansione ossea, ideate per aumentare i volumi ossei perimplantari utilizzando l’osso nativo del sito deputato ad accogliere l’impianto e l’utilizzo dei bone expander per stabilizzare gli impianti in strutture ossee di tipo 3 e 4, sono tecniche ben documentate e riconosciute valide e affidabili dai clinici e dalla letteratura. Il punto critico di queste tecniche èche il protocollo prevede l’uso di un martello chirurgico per guidare gli strumenti nella creazione dell’alveolo osseo implantare. L’urto prodotto dal martello chirurgico può fare sviluppare nei pazienti una sindrome vertiginosa che può essere anche molto fastidiosa e a volte prolungata ...
Crespi R., Capparè P., Gherlone E.F.
ELECTRICAL MALLET IN IMPLANTS PLACED IN FRESH EXTRACTION SOCKETS WITH SIMULTANEOUS OSTEOTOME SINUS FLOOR ELEVATION
  • Int J Oral Maxillofac Implants. May-Jun 2013;28(3):869-74.
  • UTILIZZO DEL MARTELLO ELETTRICO IN IMPIANTI POSIZIONATI IN ALVEOLI POST-ESTRATTIVI IMMEDIATI CON SIMULTANEO RIALZO DEL PAVIMENTO DEL SENO CON OSTEOTOMO
  • 70 impianti Outlink2 inseriti in 32 pazienti con protocollo di espansione ossea effettuata con il Magnetic Mallet presentavano a 24 mesi una sopravvivenza del 98,57% e un aumento osseo medio di 4.08 ±1.25 mm. I pazienti non hanno riportato vertigini, nausea o vomito dopo gli interventi, grazie all’ottimizzazione della trasmissione della forza percussiva applicata dal Magnetic Mallet rispetto al martello tradizionale.
Crespi R., Capparè P., Gherlone E.F.
ELECTRICAL MALLET PROVIDES ESSENTIAL ADVANTAGES IN SPLIT-CREST AND IMMEDIATE IMPLANT PLACEMENT
  • Oral Maxillofac Surg. 2014 Mar;18(1):59-64. Epub 2013 Jan 18.
  • IL MALLET ELETTRICO FORNISCE VANTAGGI ESSENZIALI NELLA TECNICA DI SPLIT-CREST E NELL'INSERIMENTO IMMEDIATO DELL'IMPIANTO
  • Una serie di 118 impianti Outlink2 post-estrattivi inseriti immediatamente con espansione tramite Magnetic Mallet ha riportato a 24 mesi un aumento dello spessore della cresta ossea di oltre 4 mm, comparabile con quello ottenuto con tecniche di espansione manuale. I pazienti trattati con Magnetic Mallet hanno però riferito minor discomfort post-chirurgico rispetto a quelli trattati con tecniche manuali.
Crespi R., Bruschi G.B., Capparè P., Gherlone E.
THE UTILITY OF THE ELECTRIC MALLET
  • The Journal of Craniofacial Surgery, 2014;25,793-795
  • L’UTILITÀ DEL MARTELLO ELETTROMAGNETICO
  • Il Magnetic Mallet è stato utilizzato con procedura conservativa e atraumatica per l’estrazione di 427 denti in 156 pazienti. Le guarigioni non hanno originato infiammazioni e la chiusura dei tessuti molli per seconda intenzione si è sempre completata in 2 settimane senza esposizione ossea. Data l’importanza che riveste la procedura di estrazione per il successivo inserimento di impianti, in particolare in caso di post-estrattivi immediati, il Mallet si è rivelato un mezzo affidabile e predicibile.
Menchini-Fabris G.B.,Toti P., Crespi G., Covani U., Crespi R.
SINUS FLOOR ELEVATION MAGNETIC MALLET - CONFRONTO CON LE TECNICHE CLASSICHE
  • International Journal of Environmental Research and Public Health
  • In questo studio comparativo a 3 anni si confronta la procedura di rialzo di seno con accesso laterale e l'approccio crestale con il Magnetic Mallet.
  • La tecnica per via crestale con questo device dimostra come si può avere più successo in termini di conservazione dell’osso marginale rispetto alle prodecure classiche.
Maestrini, Gianluca, Relatore: Prof. Ugo Covani
TESI DI LAUREA MAGISTRALE LM6, CORSO DI ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA: RIALZO DEL SENO MASCELLARE CON APPROCCIO CRESTALE TRAMITE UTILIZZO DEL MAGNETIC MALLET
  • Le soluzioni protesiche implantari sono sempre più diffuse, anche in quei pazienti, che a causa di edentulismi di lunga durata, presentano deficit ossei verticali e/o orizzontali nei settori molari e premolari del mascellare superiore. In questi pazienti spesso si rende necessario aumentare il volume osseo in tali settori per consentire l’inserimento implantare, tramite interventi di elevazione del pavimento del seno mascellare. Numerosi autori hanno proposto tecniche di rialzo del pavimento del seno mascellare, ma ad oggi la procedura più utilizzata per il piccolo rialzo è l’approccio crestale tramite osteotomi, elaborata da Summers. Tale tecnica prevede l’utilizzo di osteotomi in combinazione con un martelletto chirurgico manuale per espandere ed in seguito compattare l’osso nella zona d’interesse, al fine di offrire un adeguato inserimento implantare. Anche se questa tecnica offre buoni risultati in termini di aumento di volume osseo e stabilità implantare, causa però problemi quali insorgenza di BPPV e difficoltà tecniche riscontrate dall’operatore durante l’intervento.Tramite l’utilizzo del Magnetic Mallet questi problemi sembrano essere superati, infatti, come emerge da ricerche riportate in questa tesi, il martelletto chirurgico elettrico offre miglior controllo e precisione dell’osteotomia, deformazione plastica del tessuto osseo ed evita l’insorgenza di BPPV nei pazienti sottoposti ad interventi di rialzo del pavimento del seno mascellare.
Thneibat, Omar, Relatore: Prof. Paolo Pera, Correlatore: Prof. Domenico Baldi
TESI DI LAUREA MAGISTRALE: VALUTAZIONE DELL’ESPANSIONE OSSEA CRESTALE OTTENUTA CON UNO STRUMENTO MAGNETO DINAMICO DURANTE LA PREPARAZIONE IMPLANTARE
  • L’implantologia, nonostante sia una delle discipline odontoiatriche più antiche, ha compiuto enormi progressi nell’ultimo mezzo secolo.
  • Infatti, questa branca dell’odontoiatria oggi è una delle pratiche chirurgiche più diffuse e utilizzate per la riabilitazione parziale o totale dei pazienti che presentano edentulie.
  • Questa metodologia porta a risultati affidabili a lungo termine (1) e permette di garantire riabilitazioni fisse a pazienti edentuli e di non compromettere la dentatura naturale presente. L’implantologia è così diventata una modalità di trattamento integrante dell’odontoiatria protesica...
Crespi Roberto, Toti Paolo, Crespi Giovanni, Covani Ugo, Brevi Bruno and Menchini-Fabris Giovanni-Battista
RIMODELLAMENTO OSSEO INTORNO A IMPIANTI POSIZIONATI DOPO LA CONSERVAZIONE DELL’ALVEOLO: STUDIO RADIOLOGICO RETROSPETTIVO A 10 ANNI
  • Valutare e confrontare i risultati clinici e radiologici a lungo termine degli alveoli post-estrattivi dopo la conservazione della cresta con xenotrapianto suino o solo collagene. I pazienti sono stati sottoposti ad estrazione singola di un dente nella mandibola posteriore. Gli alveoli estrattivi freschi sono stati riempiti con osso porcino cortico-spongioso preidratato o spugna di collagene. Due o 3 mesi dopo, è stata eseguita una tecnica di espansione della cresta con posizionamento immediato dell'impianto. Sono stati valutati gli esiti primari (variazioni della larghezza alveolare) e secondari (eventi avversi e mantenimento a lungo termine della placca vestibolare che copre l'impianto).
Info e Contatti
Osnrgy S.R.L.
Distributore Osseotouch
Piazza Garibaldi, 9

21013 – Gallarate (VA) – Italia

C.F. e P. IVA: 10408370962
Capitale versato: 10.000 euro

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Produttore Device
Via Monte Nero, 19
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