Studio in vitro su 210 prove di rimozione (7 geometrie di ponte × 2 cementi × 3 strumenti × 5 repliche), confrontando Magnetic Mallet, martello scorrevole e Coronaflex. Con cemento temporaneo, Magnetic Mallet ha mostrato un'efficienza comparabile al martello scorrevole con forze inferiori; Coronaflex ha ottenuto percentuali di successo inferiori e forze maggiori. Con cemento permanente, la maggior parte dei ponti non era rimovibile e il martello scorrevole ha occasionalmente danneggiato le viti dei monconi. Lo studio è in vitro e le rimozioni sono state eseguite da un solo operatore: i risultati non dimostrano esiti clinici in vivo.
Domenico Baldi, Francesca Baldi, Federica Giordano, Luisa De Giorgis, Francesco Bagnasco, Andrea Tancredi Lugas, Maria Menini, Jacopo Colombo
Utilità del Magnetic Mallet nell'estrazione dentale: case series
Case series senza gruppo di controllo su 29 denti estratti in 9 pazienti. A 3 mesi il riassorbimento osseo bucco-linguale medio era di 1,54 mm, comparabile con i dati pubblicati; il tempo medio di estrazione era di 3,5 minuti e non sono emerse differenze tra i due operatori. Il campione ridotto e il follow-up breve non consentono di dimostrare superiorità rispetto alle tecniche convenzionali.
Guided Magnetic-Dynamic Implant Site Preparation: una nuova opportunità nella dentistica digitale
Abstract congressuale su 35 impianti pianificati nel mascellare di 15 pazienti e preparati con chirurgia guidata basata sulla MAGNETODYNAMICS. Un impianto nel tuber non ha raggiunto l'osteointegrazione iniziale; dopo l'estrazione e 3 mesi di attesa, l'impianto sostitutivo si è integrato. Gli autori riportano un tasso del 97% (34/35). Nel sottogruppo sottoposto a CBCT e sovrapposizione, l'accuratezza era elevata con discrepanze trascurabili, senza dati quantitativi o numerosità pubblicati. Trattandosi di un abstract breve senza gruppo di controllo, non sono disponibili follow-up esteso né dati completi per generalizzare efficacia e accuratezza.
Alessandro Antonelli, Selene Barone, Ferdinando Attanasio, Marianna Salviati, Maria Giulia Cerra, Elena Calabria, Francesco Bennardo, Amerigo Giudice
Effetto del macro-design degli impianti e della preparazione chirurgica magnetodinamica sulla stabilità primaria degli impianti: un'indagine in vitro
Studio ex vivo su coste suine a bassa densità, con due macro-design implantari (Five e TiSmart) e quattro gruppi da 34 impianti. Nei confronti previsti, la preparazione basata sulla MAGNETODYNAMICS ha ottenuto valori favorevoli di coppia massima di inserimento e rimozione e ISQ rispetto alla preparazione con frese. Il modello in vitro valuta la stabilità primaria, non esiti clinici o osteointegrazione.
Domenico Baldi, Jason Motta Jones, Enrico Lertora, Chiara Burgio, Andrea Tancredi Lugas, Gianmario Schierano, Jacopo Colombo
Influenza del metodo di preparazione del sito implantare su tre caratteristiche: Magnetic Mallet versus trapano convenzionale
Studio in vitro su coste suine secche che ha confrontato Magnetic Mallet e frese convenzionali misurando accuratezza del diametro del sito, perdita di peso del campione e variazione di temperatura. Nelle condizioni sperimentali, Magnetic Mallet ha mostrato maggiore accuratezza, minore perdita di materiale e minore variazione termica. Lo studio non ha misurato rugosità superficiale o osteointegrazione e non fornisce esiti clinici.
Gabriele Cervino, Luca Fiorillo, Nicola Scotti, Francesco Alessandro Motta, Francesco Maria Motta, Jacopo Colombo
Strumento magnetodinamico per carico immediato full-arch in riabilitazione post-traumatica con impianti stretti
Singolo case report su una paziente di 69 anni con edentulia post-traumatica, riabilitata nel mascellare con sei impianti stretti, chirurgia guidata, strumento basato sulla MAGNETODYNAMICS e carico immediato. La riabilitazione definitiva è stata completata a 6 mesi con esito favorevole nel caso descritto. Un singolo caso non consente generalizzazioni: gli autori richiedono studi più ampi e follow-up a lungo termine.
Francesco Bennardo, Selene Barone, Camillo Vocaturo, Dorin Nicolae Gheorghe, Giorgio Cosentini, Alessandro Antonelli, Amerigo Giudice
Confronto tra chirurgia magnetodinamica, piezoelettrica e convenzionale per le estrazioni dentali: studio pilota
Studio pilota split-mouth su 22 pazienti, ciascuno con tre denti non adiacenti randomizzati a strumenti convenzionali, Magnetic Mallet o piezochirurgia. Non sono emerse differenze statisticamente significative nel dolore post-operatorio o nella guarigione; il tempo di estrazione era significativamente inferiore con Magnetic Mallet. Sono necessari ulteriori studi randomizzati controllati.
Roberto Crespi, Giovanni B. Bruschi, Giorgio Gastaldi, Paolo Capparé, Enrico F. Gherlone
Impianti a carico immediato nella procedura split crest
Lo studio ha seguito 36 pazienti trattati con 93 impianti a carico immediato dopo espansione split crest. A 2 anni la sopravvivenza implantare era del 98,92%, con una perdita ossea crestale media di 1,02 ± 0,48 mm. Lo studio valuta specificamente il carico immediato dopo split crest.
Vantaggi del Magnetic Mallet nella split crest e nel posizionamento implantare immediato
Studio prospettico randomizzato su 46 pazienti: 23 procedure split crest con strumentazione manuale e 23 con Magnetic Mallet, per un totale di 181 impianti inseriti immediatamente. A 24 mesi la sopravvivenza era del 98,31%. Le variazioni di larghezza della cresta non differivano significativamente tra i gruppi; gli autori riportano vantaggi clinici del Magnetic Mallet durante la procedura.
Roberto Crespi, Paolo Toti, Ugo Covani, Giovanni Crespi, Giovanni-Battista Menchini-Fabris
Tecnica della cresta divisa mascellare e mandibolare con posizionamento immediato dell'impianto: studio retrospettivo a fascio conico di 5 anni
Studio retrospettivo a 5 anni su 38 pazienti trattati con split crest e impianti immediati. Nell'analisi comparativa di 16 mascelle e 16 mandibole, l'aumento medio di larghezza e volume era maggiore nel mascellare; la sopravvivenza era 95,5% nel mascellare e 100% nella mandibola, con un fallimento mascellare. Gli autori precisano che è prematuro trarre conclusioni sulla sopravvivenza senza supporto statistico.
Giovanni-Battista Menchini-Fabris, Paolo Toti, Ugo Covani, Giovanni Crespi, Bruno Carlo Brevi, Roberto Crespi
Spostamento laterale della parete palatale del seno mascellare: studio retrospettivo con tomografia computerizzata a 1 anno
Studio retrospettivo su 18 impianti con spostamento laterale e apicale della parete palatale mediante approccio transcrestale. A 1 anno il volume osseo era aumentato significativamente e la larghezza della cresta era passata da 5,1 a 6,5 mm; era presente una perdita ossea marginale di 1,0 ± 0,8 mm. Lo studio non include un confronto diretto con l'approccio laterale tradizionale.
Roberto Crespi, Paolo Toti, Ugo Covani, Giovanni Crespi, Giovanni-Battista Menchini-Fabris
Valutazione clinica e radiografica del rialzo del seno mascellare localizzato mediato da osteotomo transalveolare modificato in due fasi: uno studio retrospettivo di tomografia computerizzata con follow-up a 3 anni
Studio retrospettivo su 40 pazienti con altezza ossea iniziale di 2,9 ± 0,6 mm. La tecnica in due fasi ha prodotto incrementi medi di 3,1 ± 0,6 mm dopo la prima chirurgia e 4,4 ± 0,6 mm dopo la seconda, con altezza complessiva di 10,3 ± 0,6 mm a 3 anni. Non sono stati registrati fallimenti implantari nel campione selezionato.
Giovanni-Battista Menchini-Fabris, Paolo Toti, Roberto Crespi, Giovanni Crespi, Saverio Cosola, Ugo Covani
Analisi digitale retrospettiva delle variazioni di contorno dopo estrazione dentale con o senza procedure meno traumatiche
Analisi retrospettiva controllata su 48 pazienti: 28 estrazioni convenzionali e 20 procedure meno traumatiche con sezionamento dentale e sublussazione magnetoelettrica delle radici. A 4 mesi entrambi i gruppi mostravano una riduzione volumetrica; nei siti molari la perdita era inferiore con la procedura meno traumatica (22,3% contro 44,3%). Il follow-up reale è di 4 mesi, non 12.
Vantaggi del Magnetic Mallet nella condensazione ossea mascellare: studio clinico prospettico
Studio prospettico su 36 pazienti e 50 impianti in regioni mascellari posteriori con osso di tipo 3 o 4, confrontando osteotomi azionati da Magnetic Mallet e strumentazione manuale. A 24 mesi la sopravvivenza complessiva era del 96%; i livelli ossei marginali erano stabili e non differivano significativamente tra i gruppi. Lo studio riguarda la condensazione mascellare, non l'espansione mandibolare a 3 anni.
Magnetic Mallet in alveoli post-estrattivi con contestuale rialzo del pavimento del seno mediante osteotomi
Studio prospettico su 32 pazienti e 70 impianti inseriti immediatamente in alveoli post-estrattivi con contestuale rialzo del seno. A 2 anni la sopravvivenza cumulativa era del 98,57%; il guadagno osseo medio era stabile a 4,08 ± 1,25 mm. Non furono riportate perforazioni della membrana, vertigini, nausea o vomito nel campione studiato.
Gianmario Schierano, Domenico Baldi, Bruno Peirone, Matthias Mauthe von Degerfeld, Roberta Navone, Alessandro Bragoni, Jacopo Colombo, Roberta Autelli, Giuliana Muzio
Analisi biomolecolari, istologiche, cliniche e radiologiche di siti implantari preparati con Magnetic Mallet: studio pilota animale
Studio pilota su tre minipig, con siti tibiali preparati mediante mallet o fresa e valutati al posizionamento e a 14 giorni. Nei siti mallet gli autori hanno osservato più osso neoformato e osteoblasti e meno tessuto fibroso; l'ISQ aumentava in entrambi i gruppi senza differenze significative tra tecniche. I risultati sono preclinici, a breve termine e limitati dal campione animale ridotto.